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Cecilia Santelli

CECILIA SANTELLI NELL’ECONOMIA

L’impegno di Cecilia Santelli nell’economia, da sempre interessata alle risorse che possono essere utili per la produzione economica come le materie prime, la terra, i macchinari industriali, il denaro, inizia a partire dai suoi studi universitari. Appassionata inoltre dell’utilizzo di queste risorse e di come l’uomo può sfruttarle, ha iniziato a intravedere nell’economia, intesa come scienza, un’applicazione dei comportamenti umani. Dopo i suoi studi universitari, Cecilia Santelli inizia a lavorare con l’obiettivo di contribuire all’economia del paese, a livello locale, nazionale e internazionale. In che modo?

Cecilia Santelli nell’economia locale, ma non solo

Per raggiungere standard più alti di produttività economica e promuovere una crescita economica duratura, gli obiettivi devono essere chiari e portare a miglioramenti individuali e collettivi secondo Cecilia Santelli. Come: la piena occupazione, soprattutto di donne e giovani che rimangono le categorie più sottoposte ed esposte a sfide; l’occupazione dignitosa del lavoro per tutti che riduce fino a eliminare non solo le discriminazioni, ma anche gli sfruttamenti. Per supportare le attività produttive, Cecilia Santelli agisce nell’economia per la creazione di nuovi posti di lavoro, assumendo giovani e donne, incoraggiando soprattutto la crescita delle piccole e medie imprese.

 

LA TEORIA ECONOMICA

Cecilia Santelli e la teoria economica

Cecilia Santelli conosce la storia dell’economia. Già dagli antichi greci e romani, abbiamo testimonianze sul settore economico per quanto riguarda la moneta, il commercio, la schiavitù, la produzione agraria. Durante il Medioevo anche i teologi si occuparono di materie economiche così da unire il sistema religioso a quello economico. È nel 1700 che la teoria economica inizia ad affermarsi come disciplina. Cecilia Santelli nell’economia inizia a muovere i propri passi secoli dopo, ma conosce l’importanza decisiva delle teorie di questi anni. I fisiocratici si oppongono ai mercantilisti. Le idee mercantiliste dicevano che un mercante, ma altresì un Paese, deve esportare piuttosto che importante. Al contrario, i fisiocratici sostenevano che la ricchezza proviene dal lavoro agricolo mentre gli altri settori produttivi non sono efficienti.

La teoria economica con la rivoluzione industriale

Alla fine del 1700 la rivoluzione industriale fece emergere una concezione economica rinominata della scuola classica che si fonda principalmente su un assunto: la produzione dell’economia si raggiunge tramite la libera e individuale presa di coscienza e iniziativa della persona. È stata così ridotta l’influenza dello Stato all’interno della vita economica.

La teoria economica più vicina ai nostri giorni

L’intervento dello Stato viene sostenuto fortemente, invece, da Keynes e dalle sue teorie economiche per garantire la piena occupazione dei cittadini. Le teorie e le scuole di pensiero in campo economico fino ai nostri giorni hanno aggiunto come tematiche quelle della tecnologia, dello sviluppo e il ruolo dell’impresa nell’economia internazionale, che Cecilia Santelli nell’economia cerca di far emergere.